giovedì 29 settembre 2016

I microfoni di Papavero Magazine intervistano Gabriella Cacciatore

I MICROFONI DI PAPAVERO MAGAZINE INTERVISTANO GABRIELLA CACCIATORE A VILLA DE ROSA , PER LA PRIMA EDIZIONE DELLA RASSEGNA DELLA MUSICA NAPOLETANA CLASSICA.


Nello splendido scenario del polo culturale e musicale Villa De Rosa , su direzione artistica di Rosario Giacchi , si è esibita Gabriella Cacciatore , raccontandoci le sue emozioni e i suoi esordi. IL Primo concorso a cui prende parte , alla tenera età di 16 anni è stato il IL TELENTIERE CON T.RENO E RITA PAVONE , emozioni forti , che segnano la strada , scelse la canzone simm'e' napule paisà, per rappresentare al meglio la sua Napoli.

Da quel momento in poi iniziano una serie di esperienze lavorative con Peppino Gagliardi, con il quale nasce un sodalizio artistico forte , e ricorda il suo sguardo particolare , perchè cantava i brani di Angela Luce, grande amore di Gagliardi, è stata anche corista di Peppino di Capri. 

innumerevoli sue partecipazioni a festival musicali imponenti con le canzoni del repertorio napoletano classico che emozionano e fanno battere il cuore , come indifferentemente con la quale ha aperto la serata della manifestazione dedicata alla tradizione napoletana, svoltasi a Carini .

La serata è stata un susseguirsi di brani , con la voce forte e profonda , accompagnata al piano dalle abili note dolci e eleganti di Rosario Giacchi al sax Giovanni D'agati e dal pubblico, che cantava il repertorio classico. 

La musica napoletana che funge da collante , una serata che ha il sapore del gemellaggio tra Palermo e Napoli. 

La cantante racconta che canta ciò che sente appartenente alla sua anima e rifiutata di cantare brani che non danno emozioni , canta solo canzoni che partono dal cuore per arrivare al cuore della gente.

Carattere forte e temperamento verace , trascina il pubblico tra emozioni e divertimento . Ogni canzone che canta è una parte di se che regala al pubblico , in modo naturale e spontaneo, come la dedica al suo papà che la guarda dall'alto, nel brano tu si' na cosa grande, interpretato nel corso della serata . 

In conclusione afferma che il segreto non è dato solo dalla tecnica vocale , dalle caratteristiche del timbro della voce , il segreto è arrivare alla gente, toccare le corde dell'anima e emozionarsi senza filtri. Le canzoni diventano racconti di vita, esperienze vissute e parlano di noi.

Il direttore artistico Rosario Giacchi a fine serata racconta la nascita dell'iniziativa, motivata dal fatto, che il napoletano classico unisce e coinvolge e emoziona , grande successo di pubblico ...emozioni veraci ...esperienza positiva da rifare sicuramente.

Anticipa che Villa De Rosa si afferma nel territorio di Carini e non solo, come polo culturale , musicale , artistico , letterario . Soddisfatto della prima edizione si auspica di poterla riproporre.

Altro accompagnamento musicale della serata il sax firmato Giovanni D'Agati con note forti e decise , sodalizio e sinergia artistica , danno vita a brani importanti e a progetti musicali imponenti. Racconta che la musica è vita e uno dei segreti che svela ai nostri microfoni è quello di emozionarsi sempre come la prima volta .

La canzone napoletana , porta con se valori e tradizioni , che meritano di essere divulgati e diffusi , infatti non parliamo solo di musica , la tradizione vuole le "scenette" , interpretazione recitativa con mimiche e movense che descrivono la canzone e suscitano ilarità. Nel corso del brano tuppe tuppe marescia', infatti qualcuno del pubblico presente si è intercalato nei panni dell'attore.

La serata è stata davvero un gran successo ed è il caso di dire che quando la musica, la condivisione , l'arte e la cultura si fondo le distanze geografiche si allontanano. 

La redazione Il Papavero Magazine
M.Stefania Riccobono.