lunedì 24 marzo 2014

Intervista esclusiva a Michele Cucuzza per il Papavero Magazine


Michele Cucuzza Giornalista e scrittore, spesso definito il giornalista più amato dalle donne  per il fascino e gli occhi chiari .

He hehehe !  Non ti nascondo che preferirei essere ricordato come uno che sa fare il suo mestiere.  

Un periodo che ti occupi più di radio che di tv come mai?

Scrivo parecchio, quotidiani, riviste e anche libri. Ho pubblicato da poco 'Gramigna' (Piemme ed.), la storia vera del figlio di un boss della camorra che ha voltato le spalle alle mafie e ha scelto di vivere da persona onesta. Un esempio per tanti giovani, che credono che il loro sia un destino segnato. Un segnale di speranza per tutti.'

Il programma televisivo che ti ha divertito di più?

Più che divertito direi appassionato: 'Mission', in prima serata su Rai1, lo scorso dicembre: testimonianze e iniziative concrete contro il dramma dei profughi.

Le informazioni che arrivano in una redazione corrispondono sempre a verità?
Quelle su internet vanno sempre verificate. Più in generale, rischiamo di raccontare tutti le stesse cose, le notizie che leggiamo dalle agenzie, comodamente seduti davanti al video o al computer. Dovremmo stare di più fuori, in strada, dove le cose capitano, a caccia di fonti dirette.

La cosa che ti ha fatto imbestialire nel tuo lavoro.

Quando è scoppiata la prima guerra del Golfo nel'91. Ero al Tg2, sono andato in onda dopo tutti gli altri (era notte) perché i tecnici dello studio erano stati mandati a casa, per un errore di valutazione del Direttore.

La qualità umana che apprezzi di più qualè?

L'empatia, la capacità di stare ad ascoltare e capire gli altri

Ad oggi quanti libri  hai scritto?

6

Gli ingredienti giusti per poter scrivere un buon Libro? E quali passi segui per arrivare alla stesura finale

Il nostro è un paese in crisi,  pieno di problemi ma che vuole, giustamente, cambiare: mi sembra doveroso approfondire nei libri temi 'seri' più che tentare di scrivere romanzi o storie comiche, come fanno altri colleghi.

Ultimamente vieni spesso in Sicilia hai qualche progetto?

Adoro la mia terra . Trovassi un'interessante possibilità di lavoro, tornerei subito. La Sicilia è una terra ricca di storia e cultura, tra le più importanti del paese, sfortunata per alcuni versi ( dalla mafia al resto del paese, al centro-nord che non la conosce e la trascura); ammiro chi rimane a lavorare in Sicilia e si impegna perché le cose migliorino.

Secondo te L’italia è un bel Paese?

Meraviglioso, tutto il mondo ce lo invidia per arte, storia, cultura. Il problema siamo noi italiani che non siamo riusciti a stare al passo con gli altri paesi per colpa, soprattutto, di una classe politica non all'altezza e rapace.

Per concludere, un messaggio ai giovani 

La situazione è difficile: impegnatevi ma pretendete il buon esempio da tutti, specialmente da chi ha posti di responsabilità. Andate all'estero per studiare e lavorare, ma fate in modo di tornare, per diffondere le vostre nuove conoscenze tra chi è rimasto.

Grazie Michele per la tua disponibilità
grazie a te Giusy

La redazione Il Papavero Magazine
   G.R.